Enza Scutari (Vincenzina Cetera nei registri civili), è una delle voci contemporanee più significative nella cultura arbëresh . Nata a Farneta Castroregio (Cosenza) nel 1926, è principalmente legata alla comunità di S. Costantino Albanese (Potenza), dove visse e lavorò per oltre quarant'anni. È poetessa e scrittrice, usa sia l'Arbëresh che la lingua italiana; tradusse poesie di Neruda, García Lorca e Ungaretti da italiano e spagnolo in lingue arbëresh, e ha ricevuto importanti riconoscimenti (come il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio italiana). Enza Scutari è una figura complessa dell'intellettuale; spesso i suoi lavori sono stati pubblicati a proprie spese, o su riviste locali, e alcuni sono ancora inediti. Il suo viaggio poetico è strettamente intrecciato con i suoi forti interessi letterari, la fede religiosa e altre forme di espressione artistica, come la pittura e la musica; inoltre, è collegato alle attività educative come insegnante (presso la scuola elementare di S. Costantino) che è stata per lei una vera e propria missione.

Enza Scutari costituisce un caso studio da una prospettiva percettiva interdisciplinare; il nucleo della sua attività poetica, situato al confine tra alfabetizzazione e oralità e caratterizzato da molteplici strati di lingua e cultura, può essere esteso agli aspetti creativi del suono visivo.

Negli anni 2008-2010, il LEAV ha promosso un progetto su Enza Scutari, in collaborazione con il Dipartimento di Linguistica e il Centro dell'Università della Lingua Albanese (diretto dal Prof. Alexander Rusakov), a San Pietroburgo, come parte del accordo tra l'Università di Milano e l'Università statale di San Pietroburgo; la ricerca ha beneficiato del sostegno fondamentale del Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria, che è un luogo essenziale per tutte le attività relative alla cultura arbëresh , grazie alle intense attività promosse dal professor Francesco Altimari.

Come primo risultato concreto è il libro con CD  musicale Lule Sheshi / Fiori di prato. Omaggio all'arte poetica di Enza Scutari [ Lule Sheshi / Fiori di prato. Un omaggio alla poesia di Enza Scutari ] a cura di Alexandra Nikolskaya e Nicola Scaldaferri, con contributi di Francesco Altimari, Anna D'Amato e Carlo Serra. Questo libro è un primo tentativo di ricostruire i molteplici livelli dell'attività poetica di Enza Scutari, concentrandosi in particolare sulle connessioni con gli aspetti musicali. Inoltre, è stata un'opportunità per i due editori, Nikolskaya e Scaldaferri, che sono anche musicisti, di creare un progetto collaborativo in cui la loro ricerca accademica è collegata alla loro attività musicale.